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Manicomio di Cagliari: Villa Clara tra storie e orrori, testimonianze esclusive

Documentario esclusivo sulla storia dell’ex Manicomio di Cagliari, il Villa Clara, raccontato da Marcello Polastri con la rubrica “Storie Intriganti” del web portale Esplora Sardegna.

Visita guidata a Villa Clara: Marcello Polastri intervista un ex infermiere dell’Ospedale Psichiatrico.

Il reportage, che si avvale delle testimonianze di Marco Salis e Paola Crobu, ci riporta indietro come in un viaggio nel tempo, unendo allo stato attuale dell’ex Ospedale psichiatrico di Cagliari, le storie che si consumarono tra i quattro grandi padiglioni ospedalieri nei quali venivano rinchiusi uomini e donne, definiti “agitati” o semi-agitati”.

Nel video-reportage del giornalista e guida turistica Polastri, rivivremo anche l’emozione di una esplorazione sai nei locali che accolsero “i matti”, ma anche nelle zone dedicate alla fede e alla preghiera, di Monte Claro, descrivendo anche la Villa del Direttore, i cortili e gli spazi dedicati alla “terapia del lavoro” per moltissimi degenti.

Ma saranno i testimoni ad offrire una chiave di lettura, nel ricordo tra ieri e oggi, dell’epopea del più grande ospedale psichiatrico della Sardegna.

8 thoughts on “Manicomio di Cagliari: Villa Clara tra storie e orrori, testimonianze esclusive

  1. Sembra un viaggio nel tempo.Mia madre ,lavorava lì come infermiera e ricordo bene quel viale quando si andava a prenderla alla fine del turno lavorativo .Quanti racconti tornano alla mente ,le storie sofferte anche di bimbi,le suore ,i dottori ….

    1. Grazie per la testimonianza, molto interessante seppure triste. E come tale… indimenticabile.

  2. Gentile Marcello, ciò che testimonia il suo reportage, è un’affronto alla dignità umana, che per anni in Italia, si è cercato di porre rimedio. Rivivere questi luoghi in modo da stupire, non è altro che una testimonianza di quanto crudele possa essere una società che si definisce, aperta ed evoluta.

    Gli interessi di coloro che governavano era superiori al valore effettivo di una corretta assistenza delle malattie psichiatriche.
    La mancanza di supporti economici e sociali alle necessità delle famiglie, i ricoveri coatti nella stragrande maggioranza dei casi, la mancanza nelle nascite della propria identità coloro che venivano definiti N.N., le perdite delle proprie origini sociali nel dopo guerra, hanno creato dei grandi contenitori ovunque dove, la cosiddetta sociale civile, doveva nascondere in molti casi storie di emarginati.

    Ho lavorato in un manicomio criminale per tre anni, e mi sono dedicata successivamente per altri 5 anni a pazienti psichiatrici nell’ambito penitenziario, ma mi creda, gli interessi economici di forme patologiche soprattutto, sanitarie, diventavano una barriera per ogni forma di evoluzione assistenzialistica.

    1. Gentile Serenella,
      la ringrazio per la sua testimonianza e la qualificata descrizione di quanto lei ha potuto vedere. Posso solo ipotizzare quanto lei abbia dovuto sopportare, vivendolo, il disagio di tante persone private della propria dignità, personalità, dunque libertà. Esisterà un modo per informare, nel tentativo di farlo per il bene della collettività, con l’obiettivo di evitare il ripetersi di un simile periodo epocale !?

  3. Che tristezza, quanto dolore, e quanta poca umanità verso quelle persone… forse spaciate per pazze perché loro desideravano qualcosa di diverso, e il diverso era considerato pericoloso.

  4. La rinascita di Monte Claro e la sua nuova veste di Cittadella della Salute, luogo di cura, non potrà cancellare il dolore e la sofferenza di chi vi è stato internato e che spesso vi è stato dimenticato.

  5. La pensiamo così anche noi. Infatti Esplora Sardegna ha pensato che fosse giusto poter ricordare tutte quelle persone, purtroppo sofferenti, e tramandare il loro ricordo ai posteri. Pensiamo infatti di organizzare presto altri momenti e approfondimenti.

  6. Buongiorno signor Polastri, sarebbe possibile sapere se ci sono altre visite guidate in programma?

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