You are here
Home > News > La Sardegna invasa dalle nutrie che vi giunsero per una curiosa vicenda

La Sardegna invasa dalle nutrie che vi giunsero per una curiosa vicenda

Nutrie

Le nutrie hanno colonizzato quasi tutti i corsi d’acqua della Sardegna, isola nella quale si è diffusa al centro-sud a partire da quando nel 1984 un’azienda privata  cercò di creare un allevamento nel paese di Escalaplano. L’obiettivo era quello di rivenderle ai fornitori per farne delle pellicce, dopo averle allevate in un grande terreno recintato.

Però, da 5 coppie di nutrie pagate a caro prezzo, costate ben 20milioni di vecchie lire, in appena 2 anni nell’allevamento di Escalaplano si contavano già 300 esemplari di nutrie.

Poi il colpo di scena: in un baleno quel  sogno imprenditoriale svanì e le nutrie rimasero (per loro fortuna) vive e vegete. Non sappiamo esattamente come ma da Escalaplano questi grandi roditori finirono sulle rive del fiume Flumendosa, e poi dalla regione del Sarcidano all’Ogliastra, e dal Cagliaritano al Medio Campidano… fino a colonizzare L’Oristanese e il Nuorese. Insomma tutta la Sardegna!

Nutrie
Nutrie

Del genere Myocastor coypus, le Nutrie sarde sono dei roditori di grandi dimensioni, originarie del Sudamerica e delle zone temperate del Cile e dell’Argentina. Furono introdotte in Asia, nel Nord America, in Africa, e in Europa occidentale, ma anche in Inghilterra per la produzione di pellicce. In Italia, l’allevamento della Nutria per la produzione della pelliccia (castorino) ha conosciuto una vasta diffusione attorno al 1975. Ma come spesso accade, il troppo storpia. E gli allevamenti, oramai non più redditizi già 10 anni dopo il boom, nel 1985, furono dismessi: le nutrie, fuggite dalla cattività o liberate, si sono riprodotte, e ambientate ovunque.

Ora è facile incontrarla a Cagliari, spesso spiaccicata per strada, in viale Poetto e nel Lungomare Saline. Ha più che altro colonizzato lo Stagno di Molentargius. Vive infatti in numerose zone umide e lungo i corsi d’acqua di molte regioni italiane, perlopiù nei canali.  Dove, se la incontrerete è innocua, si ciba di radici ed erbe. Non morde se non viene sollevata da terra anzi, morte raramente perché è schiva. E merita anch’essa di vivere nel suo habitat anche se è stata accusata di aver danneggiato allevamenti, in realtà, se ne sta solitaria o in coppia, per i fatti propri.

Marcello Polastri

 

 

Lascia un commento

Top