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In fuga dal ristorante senza pagare: li riacchiappa una cameriera velocissima

Scappano_senza_pagare_conto_cagliari

La cameriera più veloce di Cagliari? A quanto pare lavora nel quartiere de La Marina, in un conosciutissimo ristorante dove ieri, 4 gennaio 2020, è accaduto un curioso episodio che a quanto pare è come una costante del mondo della ristorazione anche nel Capoluogo sardo.

Scappano_senza_pagare_conto_cagliari

IL FATTO riguarda tre giovani (età compresa tra i 25 e i 35 anni), che stando al tavolo imbandito con tanto di posate d’argento, hanno ordinato un po’ di tutto, perlopiù pietanze di mare: antipasti, prosciutto e melone, cozze affogate un un succulento sughetto.

E poi quella tanto attesa pastasciutta ai frutti di mare, ben cotti al cartoccio.

Gnam gnam e via tra i denti, anche quei gamberi rossi di primissima scelta che portano certi buongustai a leccarsi le dita.

Va giù anche quel buon secondo altrettanto fumante e succulento: una grigliata mista di pesce con la cameriera che viene e che va, dalla vicina al tavolo nel quale i tre giovani mangiano e ridono. Spensierati e forse un po’ brilli per via delle 2 o 3 bottiglie di ottimo vino bianco immerse nell’apposito cestello ricolmo di ghiaccio.

Alla fine del pranzo ben servito, il momento del conto ma dei ragazzi non c’è più traccia. Dissolti o quasi, come il ghiaccio che si scioglie in quei 3 calici unti, sulla tovaglia oramai vuota.

Però, della loro “strana” assenza si accorge per prima lei, la cameriera veloce, che in un baleno sfreccia via dalla sala in direzione ignora.

A notarla così impegnata è stato Mauro (nome inventato per tutelare la privacy) che abbandona la sua postazione e, davanti alla cassa, corre anch’egli a perdifiato tra i vicoli dell’antico quartiere marinaro dove spezzeremo una lancia: l’omertà non sempre è di casa.

Quartiere Marina

Perché il tam tam degli abitanti indica alla cameriera e al cassiere guardinghi, il punto esatto nel quale ciascuno dei tre giovanotti, si è fermato per prender fiato.

Nel giro di appena 4 minuti, uno dei clienti presi a testa china, come in preda alla febbricitante corsa del dopo pranzo, rientra nel locale, rosso in viso, più d’un gamberone cucinato. Ma non si scusa mica. Ci mancherebbe, esclama il giovane con aria stizzita: “cosa pensavate? Mi sono allontanato giusto il tempo di fumare una sigaretta, mica per scappar via!”.

E certo – risponde la cameriera – per fumare ti allontani verso il Porto?”, che per inciso dista 200 metri dal Ristorante nel quale un cliente dal tavolo più lontano, sbotta: “se non stavi scappando non c’è problema: paghi il conto e poi via, non trovi?”.

Il ristorante, trasformatosi nel frattempo in una platea di mugugni, si trasforma in una risata collettiva, e come tale imbarazza. Perché ogni mattina a Cagliari, un cameriere e un cliente si svegliano una parte o dall’altra della città; il primo per correre, l’altro per mangiare. Però è sempre bene, all’atto di pagare il conto, offrire un sorriso che non costa nulla e ringraziare onorando il servizio ricevuto.

MP

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