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Guide turistiche della Sardegna: in arrivo migliaia di nuovi tesserini sardo-europei

Regione turismo sardegna
In arrivo i nuovi tesserini per i professionisti del turismo della Sardegna. La notizia è stata diffusa ai media Mercoledi 5 febbraio durante una Conferenza stampa svoltasi a Cagliari, negli uffici dell’Assessorato di viale Trieste, davanti a numerose guide turistiche isolane.
“In seguito al trasferimento delle competenze in materia di professioni turistiche avvenuta il 1 Marzo 2018 dalla Provincia di Cagliari alla Regione Autonoma della Sardegna – ha esordito  l’Assessore regionale al turismo Gianni Chessa – e davanti alla necessità di garantire in tempi brevi la ristampa di oltre 6.200 tesserini di riconoscimento delle varie tipologie di guide turistiche, l’Assessorato Regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, si è attivato e dopo lunghi anni, i professionisti della guida e dell’accompagnamento turistico iscritti ai Registri regionali tenuti dall’Assessorato, avranno dunque i loro nuovi tesserini di riconoscimento”.
Regione turismo sardegna
L’Assessore regionale al turismo della Sardegna, Giovanni Chessa.
LA NOVITÀ. Si tratta di un restyling completo dei tesserini finora in uso, i quali saranno di plastica dura, più resistenti, e riporteranno da oggi l’immagine della bandiera italiana, di quella europea, oltre – ovviamente – ai quattro mori. “ I tesserini, con i colori della regione Sardegna, andranno dunque a sostituire i vecchi, rilasciati dalle Province, poiché ormai obsoleti e usurati, da unificare con una immagine simile per tutti i soggetti e gli operatori del turismo” afferma l’Assessore Chessa.
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Guide turistiche in azione

Quindi, con il rilascio dei nuovi tesserini, l’Assessorato regionale al turismo “offre  una risposta concreta a tutte le Guide Turistiche, le Guide Ambientali escursionistiche, le Guide turistico sportive e i Direttori di agenzia di viaggio, per un totale di circa 6.200 professionisti, molti dei quali sono impegnati nell’accoglienza e nell’accompagnamento dei turisti e che ancora non lo possedevano“.

Consiglieri regionali nel corso della conferenza ideata dall’assessore regionale al Turismo Gianni Chessa.
Dunque, le autorità competenti e i turisti, potranno ora riconoscere  immediatamente la propria guida e distinguerla dai soggetti abusivi: i professionisti sardi non correranno più il rischio di incorrere in spiacevoli episodi, specialmente laddove andranno a lavorare nel resto della Penisola italiana. Guide sarde, dunque, attive in Italia, e in Europa.
Una notizia positiva, che porterà così dalla Penisola alla Sardegna ed anche  viceversa, cultura e positive contaminazioni nel turismo che avanza, nell’era della globalizzazione.
      

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