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Cultura a Cagliari: presto il bando per i finanziamenti alle Associazioni e agli operatori

Paola Piroddi, Assessora alla Cultura del Comune di Cagliari, ha voluto precisare alcuni dettagli sull’argomento relativo ai bandi per l’erogazione dei contributi alle Associazioni Culturali.

Ho letto con un certo stupore il lungo post pubblicato dalle consigliere di opposizione relativo a un presunto ritardo sui bandi per l’erogazione dei contributi alle Associazioni culturali dovuto, secondo l’opinione di costoro, alla mancata approvazione di una nuova regolamentazione in materia.

Paola Piroddi, assessore alla cultura del Comune di Cagliari

Una lunga disamina, accompagnata da una straziante preoccupazione sul destino delle Associazioni che rischierebbero di restare tagliate fuori dalla ripartizione dei fondi, con norme in cui verrebbero privilegiati solo i grandi eventi. Niente di più falso.

Sin dal mio insediamento ho preannunciato una revisione sostanziale del Regolamento e una semplificazione della normativa attuale, finalizzata a dare maggiori certezze alle Associazioni operanti sul territorio e a premiare il reale livello qualitativo delle proposte.

Sarei stata pronta a presentare una proposta di modifica dell’attuale regolamento a fine anno, ma ho democraticamente atteso indicazioni dalla Commissione Consiliare Cultura.

Guide_turistiche
Operatori culturali in azione

Per evitare lungaggini, ho proposto una modifica parziale del regolamento , riguardante esclusivamente i criteri, razionalizzati e semplificati, di assegnazione dei contributi. Voglio evitare anche l’assurda ridistribuzione dei fondi a fine anno, che tutto può essere definita tranne che “necessaria a programmare per tempo le attività”.

Probabilmente, nel passato, l’assegnazione di tutte le somme che l’Amministrazione non era riuscita a spendere durante l’anno, con una palese dimostrazione di incapacità di governo, veniva fatta passare per generosità e attenzione verso gli operatori.

Il mio intento è: dar loro certezze immediate, sin dal momento dell’approvazione della graduatoria, che viene fatta nel periodo compreso tra aprile e giugno di ogni anno.

Voglio aumentare e diversificare l’offerta culturale senza ancorarla ai soliti settori rigidamente previsti nell’attuale regolamento, pensando a uno spazio dedicato a progetti identitari o di promozione dei nostri beni culturali, che la precedente Giunta ha evidentemente ignorato e trascurato.

Voglio consentire a chi presenta progetti chiedendo fondi pubblici di ottenerli in proporzione alla qualità della programmazione e alla ricaduta sul territorio, senza dover dividere le somme a disposizione fra tutti coloro che hanno presentato proposte giudicate a malapena sufficienti.

Ebbene, io non so da dove la minoranza abbia tratto la proposta incriminata visto che in Commissione ho presentato una variante al regolamento che nulla a che vedere con quanto le Consigliere hanno così compiutamente descritto.

Tale modifica mira a eliminare quell’obbrobrio dell’articolo 8 che determina con un algoritmo l’ammontare dei contributi destinati alle diverse Associazioni.

Ma se l’opposizione avesse letto la proposta presentata in Commissione dalla sottoscritta e non quella citata sui social, per me di ignota provenienza, anziché accanirsi sul nulla forse si sarebbe resa conto che le associazioni non hanno di che preoccuparsi ma, al contrario, avranno contezza di una maggiore semplicità e trasparenza sulle modalità e importi di cui potranno beneficiare e non rimanere appesi ad una formula incomprensibile ai più.

Sono pronta a portare in Consiglio una modifica parziale o dell’intero regolamento, a chiedere agli uffici di dare priorità alle attività di assegnazione dei contributi, che con queste norme, magari evitando commissioni esterne con esperti del Veneto o Lombardia cui viene pagato compenso, vitto e alloggio, potrebbero essere semplificate e accelerate.

Prosegue l’Assessora Paola PiroddiNon si intende in alcun modo posticipare i tempi di approvazione delle graduatorie rispetto al passato, anzi a regime intendo ridurli.

In quest’ottica, faccio appello a tutti i consiglieri affinché la nuova disciplina venga approvata immediatamente , senza ostruzionismo politico o inutile demagogia”.

Fonte: Comune di Cagliari.

 

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