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Anniversario della Polizia di Stato che spegne 167 candeline in una festa silenziosa

Oggi, mercoledì 10 aprile, è il compleanno della Polizia di Stato che spegnerà 167 candeline. È una festa umile comunque, senza grandi manifestazioni, ma intensi momenti con le storie  di uomini in divisa.

Roma, Cagliari, Catania, così come in altre città, sono previsti momenti celebrativi per questi 167 anni di servizio in divisa al servizio dei cittadini, oltre un secolo e mezzo di storie di uomini e di donne in uniforme (a Catania si terrà un apposito momento  per le donne al servizio di Polizia in uniforme).

Festa polizia

STORIE di Polizia, già, come questa che vi racconto perché lui domani durante la cerimonia sarà tra i colleghi che riceveranno un’importante onorificenza”. A parlare di Giuseppe, agente di Polizia, è una sua collega virtuale, AGENTE LISA, attiva con una fan page di FaceBook: 

“Lui è Giuseppe – scrive Lisa – ed era di pattuglia insieme ad Angelo, collega e amico da 25 anni sull’Autostrada Messina-Catania lo scorso gennaio. Erano lì per capire cosa fosse successo a un autotrasportatore con il mezzo fermo vicino al guard-rail, forse per un incidente.

Il presidente della Repubblica Mattarella premia Giuseppe, agente-eroe della Polizia di Stato


Era la classica notte da lupi con pioggia battente e vento forte.
Giuseppe scende e come da prassi cammina all’indietro per raggiungere il mezzo fermo, in modo da non dare mai le spalle ai veicoli che sopraggiungono.
Angelo invece si mette di lato fuori dalla macchina per segnalare ai conducenti in arrivo di rallentare.
È un attimo.

Auto della Polizia


Giuseppe vede un autoarticolato arrivare sbandando, l’enorme mezzo tra lo stridio delle gomme si gira e spazza via la loro macchina della Polizia stradale, che come una scheggia impazzita è scaraventata verso di lui e il guardrail che aveva di lato.

L’auto colpisce Giuseppe di struscio e gli spezza entrambe le gambe e lui senza sentire dolore per l’adrenalina a mille riesce a buttarsi al di là, nella scarpata sottostante tra fango e sterpaglie, che alla fine riescono a fermarlo e per soli due metri non precipita in un dirupo di 30 metri.

E Angelo? Angelo domani non ci sarà, non ci sarà più perché quel ragazzo dal cuore d’oro sempre pronto ad aiutare tutti non ce l’ha fatta.
Giuseppe lo ha capito quando in mezzo alle sterpaglie non lo ha visto arrivare per aiutarlo e allora ha cercato lui di chiamare i soccorsi con il telefonino che era rimasto nella tasca anche dopo la caduta.

Da sotto sentiva rumore di lamiere che si accartocciavano e le urla delle persone coinvolte perché senza più nessuno a segnalare l’incidente altri veicoli si tamponavano violentemente. Il suo pensiero era che dalla sala operativa mandassero subito altre pattuglie perché lassù c’era l’inferno e andava fermato.

Giuseppe prima dell’incidente era un maratoneta e adesso vuole abbandonare quella sedia a rotelle, che ancora lo accompagna, dopo gli oltre due mesi di ospedale immobilizzato a letto. Ci sarà tanta riabilitazione da fare, lunga e dolorosa ma vuole tornare a correre e ad essere operativo con la sua uniforme.

Dopo aver visto nei suoi occhi la determinazione a tornare quello di prima, credo ci riuscirà. Almeno fisicamente.”. Auguri di cuore ❣ alla Polizia di Stato.

Video delle celebrazioni:

https://mobile.ilsole24ore.com/video/notizie/la-polizia-stato-compie-167-anni-video-celebrativo/AB33hclB

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