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1500 miliardi base per far ripartire l’Italia. La proposta del Presidente Conte.

1500 MILIARDI DI EURO, sono risorse necessarie all’EUROPA per la ripresa post Crisi da CoronaVirus in auge.
Queste le affermazioni del Premier Giuseppe Conte che venerdì 10 aprile ha parlato di “UN FONDO economico speciale che deve avere una potenza di fuoco proporzionata, dinnanzi ad un’economia di GUERRA, e che dovrà essere disponibile da subito”.
“Ci sono evidenti indicazioni che le misure adottate fin qui dal Governo stanno funzionando. Se dovessimo cedere ora, gli sforzi fatti fin qui sarebbero vani, come ci dicono gli esperti”. Non solo.

“Dobbiamo mantenere la situazione sotto controllo. Stiamo già pensando alla fase 2, con un gruppo di esperti, e misure graduali per aperture graduali”.

Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Sull’attuale crisi da Coronavirus, il presidente del Consiglio Giuseppe

Conte, Venerdì 10 aprile si è rivolto ai cittadini italiani annunciando l’estenzione del lockdown fino al 3 maggio, anticipando l’imminente riapertura di alcune attività commerciali e manifestando  l’intenzione, da parte del suo Governo, di continuare a lottare nelle sedi europee. Pensa e manifesta l’introduzione degli Eurobond, quale unico strumento adeguato per rispondere alla crisi. “Non vanifichiamo gli sforzi” ha detto Giuseppe Conte in apertura della conferenza-stampa.

«Proroghiamo le misure restrittive fino al 3 maggio, una decisione difficile ma necessaria di cui mi assumo tutte le responsabilità politiche.

Non possiamo vanificare gli sforzi sin qui fatti. Si rischierebbe un aumento dei decessi e delle vittime.

Se cediamo adesso rischio ripartire daccapo, tenere alta l’attenzione anche a Pasqua.

L’auspicio è che dopo il 3 maggio si possa ripartire con cautela e gradualità ma ripartire: “dipenderà dai nostri sforzi”.

Dal 14 aprile “aperte cartolibrerie e librerie, anche negozi per neonati e bambini, e taglio dei boschi per la legna utile al riscaldamento”.

Le proposte dell’Eurogruppo? “Una SOMMA spendibile per far fronte all’emergenza lavoro”. Dice Conte che parla di “Una battaglia” e precisa di non volerla combattere con “Il Mes, che esiste dal 2012. Poi Conte rispedisce in tal senso a Salvini e alla Meloni, le accuse “che da ieri continuano a ripetere”. Qui l‘elenco delle attività commerciali che potranno riaprire

L’Italia non ha bisogno del Mes perché non lo ritiene adeguato a questa emergenza”.

Palazzo del Governo a Roma.

“Ci stiamo battendo per avere un nuovo ventaglio di strumenti economici per far fronte alla crisi. Dobbiamo ancora costruire uno strumento utile in tal senso, che sia immediatamente attuabile”, precisa Conte. 


Per poi aggiungere: “Le falsità e le menzogne ci fanno male e rischiando di indebolire l’intera Italia, perché vi assicuro che è un negoziato difficilissimo, con 26 paesi ai quali dobbiamo far capire qual è il nostro progetto. Se in Italia il dibattito continua in questi termini, non aiuta”.

E poi la partita EUROBOND. “Lotteremo per avete gli EuroBond. Perché il Mes è oggi uno strumento insufficiente è infatti dobbiamo inventarci nuovi strumenti adeguati alla sfida che stiamo vivendo, che riguarda l’Italia, l’Europa e gli Stati membri”.

La Redazione. 

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